mercoledì, 23 luglio 2008
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Eccomi.
Oggi io mi sento come questo fico,
e forse sono proprio come lui.
Nonostante sia stato tagliato,
nonostante l'asfalto,
nonostante le inferriate,
nonostante il tempo trascorso,
nonostante il cortile
della scuola elementare
e relative pallonate...lui c'è.
Io oggi ci sono nonostante tutto,
e mi sento così:
fiuori luogo
fuori tempo
con le radici all'aria
scomposta
con tante foglie, tanta voglia di sole, di calore, di acqua, di vita.

" E' da parte mia un continuo rifare questi lunghi, faticosi percorsi solitari, un continuo insistente ricorso alla ragione, e ogni volta finisco in uno stato di dolore e di smarrimento. Ogni volta però a questa morte segue la rinascita, ogni volta torna a toccarmi la grazia e il dolore e lo smarrimento non sono più un gran male.........le sconfitte sono state una benedizione perchè mi hanno rigettato fra le braccia della madre, mi hanno reso di nuovo possibile l'esperienza della grazia..."
H. HESSE, La CURA, pag 130.

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categoria:vita, compleanno
lunedì, 21 luglio 2008
L'albero di Andrea Femmina.
Avevo dei dubbi.

Questa pianta mi fu regalata nel 1998 da una mia alunna, Andrea. Quando la segnavo sul registro era d'obbigo, alla fine del nome, aprire parentesi ed aggiungere Femmina. Nel mio ricordo di lei ci sono i suoi lunghissimi capelli neri, la sua carnagione olivastra, il suo sorriso e i suoi occhi...neri, nerissimi, teneri e tristi, inquieti. Fu mia alunna fino alla quarta, brava e intelligente, poi ci separammo e mi regalò questa pianta, l'albero della felicità. Allora era molto più basso e con tante foglie. Mi ha seguita nei traslochi, ha subìto varie posizioni, ha perso le foglie, fino a diventare come lo vedete ora: spelacchiato con qualche ciuffo ribelle.. I miei dubbi:
"Che ci faccio dell'albero di Andrea Femmina? Lo curo? Lo tengo com'è? lo butto?"
L'altra mattina mi ha risposto lui, l'albero di Andrea Femmina, così:
postato da: tittidiruolo alle ore 14:45 | Permalink | commenti (11)
categoria:amore, ricordi, vita
domenica, 20 luglio 2008
LISANDRO: E allorquando la scelta fu adeguata, o guerra, o morte, o infermità si posero sempre ad assedio dell'amore: ed esso fu momentaneo come suono, labile come ombra, corto come sogno; rapido come saetta che rivela d'impeto, in fosca notte, e cielo e terra, e in men che non si dica: "guarda!", è divorato dalle fauci del buio: così pronta a dileguare è cosa risplendente.
Sogno di una notte di mezza estate, W. Shakespeare

 STANOTTE DALLA FINESTRA DI CASA MIA
e il mio pensiero vola...
a tutti coloro che sono in viaggio
che hanno viaggiato
o che viaggeranno.
Alle persone anziane
e sole.
A coloro che hanno pensieri
stress, preoccupazioni
che vorrebbero depositare sulla luna
e prendersi un poco di serenità.

..."pensava a loro e a come fosse stanca di tutte queste partenze. Si chiedeva: ``Cos'è la vita? Il racconto inevitabile di tutte le perdite?

Accendeva una candela per chi è andato, e una per chi è rimasto e una per quelli che ancora faticano a raccapezzarsi che la vita è più breve di quello che pensiamo."

da Sogno di leggerezza L.Giarrè


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categoria:riflessioni, vita, luna, ti voglio bene
sabato, 19 luglio 2008
TEMPI LONTANI PER ME ..ED IO BALLAVO BALLAVO BALLAVO BALLAVO IN THE WIND
postato da: tittidiruolo alle ore 09:00 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica, ricordi
venerdì, 18 luglio 2008

...comunque la si pensi, io mi son sganasciato dal ridere!

Ciao a tutti tutti.

alato66

bimbirom

postato da: alato66 alle ore 18:17 | Permalink | commenti (6)
categoria:attualitĂ